Schede primarie

TOM HARDY ha ricevuto una nomination agli Oscar nel 2016, come migliore attore non protagonista per la sua performance di “The Revenant”, il film epico sulla frontiera americana diretto da Alejandro González con Leonardo DiCaprio. Uscito nel 2015, “The Revenant” è solo uno dei cinque lungometraggi dove Hardy è apparso quello stesso anno. Ha infatti interpretato il ruolo protagonista del blockbuster “Mad Max: Fury Road” di George Miller, per cui ha vinto il Critics’ Choice Award come migliore attore in un film d’azione. Ha dato vita ai famigerati gangster gemelli Ronald e Reginald Kray che dominarono la scena del crimine dell’East End londinese negli anni ’50 e ‘60, nel film di Brian Helgeland “Legend”. Questo duplice ruolo gli è valso il British Independent Film Award come migliore attore. Inoltre è apparso nel mystery thriller di Rufus Norris “London Road” e in “Child 44 – Il bambino n. 44” con Gary Oldman. Il talento di cui ha dato prova in questa performance del 2015, gli è valso il premio di attore dell’anno da parte del London Critics’ Circle. “Dunkirk” è la terza collaborazione di Hardy con il regista Christopher Nolan. La prima volta in cui hanno lavorato insieme è stato nel 2010, nel thriller psicologico “Inception”, interpretato da un cast internazionale guidato da Di Caprio. Si sono ritrovati nel blockbuster del 2012 “Il cavaliere oscuro – Il ritorno” dove Hardy ha incarnato lo spietato personaggio mascherato Bane, al fianco di Christian Bale, Anne Hathaway e Marion Cotillard. Hardy, originario della Gran Bretagna, studiava presso il Drama Centre London quando gli è stato offerto il ruolo che lo avrebbe imposto all’attenzione della critica, nella miniserie di HBO sulla seconda guerra mondiale “Band of Brothers”, prodotta a livello esecutivo da Tom Hanks e Steven Spielberg. Poco dopo, ha esordito anche sul grande schermo con “Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto”, il film di guerra diretto da Ridley Scott nel 2001, seguito, a distanza di un anno, dal film fantascientifico di Stuart Baird, “Star Trek – La nemesi”. Nel 2008 si è imposto all’attenzione globale grazie alla sua straordinaria interpretazione cinematografica del feroce Michael Gordon Peterson, nel film drammatico di Nicolas Winding Refn “Bronson”, vincendo il British Independent Film Award come migliore attore. La British Academy of Film and Television Arts ha inoltre premiato la sua performance con il Rising Star Award nel 2011. Successivi crediti cinematografici comprendono: il film drammatico sul mondo della boxe di Gavin O’Connora “Warrior” con Nick Nolte e Joel Edgerton; il thriller di Tomas Alfredson “La talpa” con Gary Oldman, che è valso a Hardy un’ altra nomination ai British Independent Film Award come migliore attore non protagonista; “Lawless”, il film 32 drammatico di John Hillcoat ambientato dell’era della Depressione e presentato a Cannes nel 2012; “Locke”, il thriller di Steven Knight, che gli è valso una terza candidatura ai British Independent Film Award e un Los Angeles Film Critics Award, entrambi come migliore attore; e il drammatico noir di Michaël R. Roskam “Chi è senza colpa”. In televisione interpreta la serie drammatica di FX/BBC “Taboo” che ha collaborato a creare e di cui è produttore esecutivo. Inoltre ha un ruolo fisso nella serie della BBC “Peaky Blinders” con Cillian Murphy. Nel 2008 ha ottenuto una candidatura come migliore attore ai BAFTA TV Award, per la sua performance nel film HBO “Stuart: A Life Backwards”, e ha vestito i panni di Heathcliff nella produzione ITV “Wuthering Heights” del 2009. Altri suoi crediti per il piccolo schermo comprendono i telefilm: “Oliver Twist”, “A for Andromeda”, “Sweeney Todd”, “Gideon’s Daughter”, “Colditz” e la miniserie della BBC “The Virgin Queen”. A teatro ha lavorato spesso nella West End londinese. Ha preso parte in “Blood” e “In Arabia We’d All Be Kings”, aggiudicandosi il premio di miglior esordiente agli Evening Standard Theatre Awards 2003 per le sue interpretazioni in entrambe le produzioni, nonché una nomination agli Olivier Award. Nel 2005 era nella premiere londinese di “Roger and Vanessa” di Brett C. Leonard. I suoi lavori teatrali comprendono l’adattamento di Rufus Norris di “Festen”, in scena all’Almeida Theatre; “The Modernists” al Crucible Theatre di Sheffield; “The Man of Mode” al National Theatre; e la premiere mondiale di “The Long Red Road” di Leonard, diretta nel 2010 da Philip Seymour Hoffman al Goodman Theatre di Chicago. Oltre a recitare, Hardy è anche il fondatore e CEO della società di produzione inglese Hardy Son & Baker (HSB), da lui creata nel 2012 insieme al socio Dean Baker. La HSB recentemente si è associata alla Scott Free Productions (di Ridley Scott) per produrre la serie drammatica “Taboo” che quest’anno è stata presentata dalla BBC in Inghilterra e da FX negli Stati Uniti. I progetti cinematografici della società includono l’atteso adattamento della serie comica “100 Bullets”; un progetto ancora senza titolo, incentrato sulla vita del noto esploratore inglese Ernest Shackleton che ha guidato varie spedizioni in Antartide; e un progetto senza titolo sulla vita del leggendario fotografo di guerra inglese McCullin. Sul fronte televisivo, ci sono diverse nuove serie che HSB conta di sviluppare per NBC Universal International, fra cui i nuovi adattamenti del thriller di Adam Hamdy “Pendulum”, e “Trees”, la serie di romanzi grafici di fantascienza di Warren Ellis e Jason Howard. Hardy è anche ambasciatore di The Prince's Trust, del Royal Marines Charitable Trust Fund (RMCTF), e di Help for Heroes.